Marclaine Antoine contribuì alla musica mauriziana come strumentista, arrangiatore, compositore e custode dei saperi orali. I suoi interessi spaziavano dal consueto organico del séga a strumenti tradizionali meno conosciuti. Attraverso collaborazioni, attività culturali e racconti, mise i musicisti in relazione con una storia più ampia di suoni e saperi artigianali. Morì nel 2017.
Brano documentato
Bel Bato
Ruoli
Strumentista, arrangiatore, compositore e narratore
Ascolta Marclaine Antoine
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Un caricamento indipendente presenta Bel Bato di Marclaine Antoine, un brano documentato nei resoconti del suo lavoro per il Festival de la mer. Offre un modo per avvicinarsi alla sua opera attraverso la musica, oltre alle interviste.
Elida è stata caricata con l’attribuzione a Michel Legris e Marclaine Antoine. Presenta Antoine in una registrazione realizzata in collaborazione; la data del 1977 indicata da chi l’ha caricata non è stata verificata qui in modo indipendente.
Gli omaggi ad Antoine descrivono la sua attenzione per strumenti come il bobre e il makalapo, oltre alla sua conoscenza dei legami con la musica africana. Il suo lavoro culturale coinvolse anche l’istituzione che sarebbe diventata il Nelson Mandela Centre. Il contributo di un arrangiatore non è sempre visibile quando viene citato soltanto l’artista principale, ma determina il modo in cui voci e strumenti si incontrano nell’esecuzione.
Pur essendo stato presentato come cantante solista meno spesso di alcuni suoi collaboratori, compose e cantò Bel Bato per il Festival de la mer di Mauritius. Il suo lavoro si muove quindi tra l'attività dietro le quinte dell'arrangiamento e un repertorio proprio e riconoscibile.
Il resoconto pubblicato da 5 Planètes descrive una casa piena di strumenti, maschere e oggetti antichi, insieme a uno studio. Ricorda anche il suo lungo rapporto musicale con Serge Lebrasse. La collezione faceva parte dell’ambiente di lavoro e intellettuale di un musicista, non era semplicemente un insieme di oggetti decorativi.
L'interesse di Antoine per il patrimonio orale lo portò a entrare in contatto con ABAIM. Ricordato come narratore oltre che come musicista, rappresenta quelle persone il cui sapere collega un brano o uno strumento agli usi, alle spiegazioni e alle storie che lo circondano.
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